Padri padroni

Erano rimasti chiusi nella cabina e gli era preso un po’ di panico. Ma nessuno degli altri si sarebbe mai immaginato di dover assistere allo spettacolo di uno di loro, per di più il capofamiglia, colui che avrebbe dovuto infondere sostegno e coraggio, prodigarsi in quel gesto insensato, colmo della sua più turpe idrofobia impotente. E così lo avevano veduto, spaventati e muti, mentre diventava nero di rabbia e gli si attorcigliava il volto dal rancore, affermare «E adesso gli piscio nel lavandino! Così si imparano!», come se quell’azione andasse a danneggiare davvero i proprietari dell’abitazione e non, ancora una volta, loro stessi, dato che loro avrebbero dovuto rimaner lì un’altra notte…

Era inutile discutere con quell’uomo gretto e ignorante. Nessuno di loro lo fece. Se ne stettero tutti in silenzio, a vederlo avvampare nella propria rabbia, a consumarsi da sé del fuoco che lui stesso aveva generato, non sapendo gestire neppure una quasi normale congiuntura avversa.

La sborra del Male

Introduzione premessa

Questa è una storia vera, anche se non sembra. Anche se sembra l’opera di un(a) folle che forse un giorno folle sarà davvero. O forse lo è già.

Questa è una storia metaforica, in cui talvolta si è cambiato di genere alle persone o alle cose (o a me stessa/o).

Ma è, e rimane, una storia vera, porcatroia!

Un cazzo ce l’avrò sul serio o forse avrò solo immaginato di averlo?

Sei in grado, tu, lettore sfigato, di districarti negli intrighi di questo drama senza impazzirne mentre setacci la verità dal buio della menzogna o dalla depressione della disperazione?

Il Male mi ha sborrato in bocca. E io, quella sborra nera ripugnante, ho dovuto ingoiarmela tutta, anche se mi faceva vomitare…

Non per me

Adesso ho capito. Finalmente. Avevo sbagliato tutto, come sempre quando si tratta di lei. Non era tanto per me che tornava, che stupido a pensarlo. Era per lei. Per se stessa!

Certo. Altrimenti che senso aveva quel suo ripalesarsi, senza voler più essere né amante né amica? Era per sé che tornava! Non so se per un qualche suo nostalgico languore o altro. Forse un vorrei ma non posso. Ma era per lei che tornava. Non per me.

Ecco perché dunque a me faceva male. Mentre a lei no.

CICCIOFASCISTA

IO NE HO LE PALLE PIENE DI ASSISTERE A QUESTE SCENE.

MA SOPRATUTTO NE HO LE PALLE PIENE DELLA GENTE CHE ANCORA SI OSTINA A PENSARE CHE SI TRATTI DI “POCHE MELE MARCE”, QUANDO LA REALTA’ DIMOSTRA ESATTAMENTE IL CONTRARIO.

COSI’ ATTENDO CHE LA GENTE ESCA DALLA PROPRIA CODARDIA, SI RIAPPROPRI DELLA GIUSTIZIA (QUELLA VERA, NON QUELLA DELLO STATO, DEI TRIBUNALI E DEI COMMISSARIATI) E STABILISCA CHE GENTE DI QUESTO TIPO NON SOLO NON VADA TOLLERATA, MA VADA TOLTA DALLA CIRCOLAZIONE UNA VOLTA PER SEMPRE (STABILITE VOI SE CON LA GALERA O CON LA PENA DI MORTE).

NEL LINK SOTTO APPARE IL FILMATO DI UN CICCIONE FASCISTA IN DIVISA CHE SI SENTE DI ABUSARE DEL SUO POTERE IN QUANTO POLIZIOTTO, NONOSTANTE SIA ALL’ARIA APERTA E TUTTI LO VEDANO (QUESTO DOVREBBE RENDER BENE L’IDEA DI QUANTO SIANO PERICOLOSI E RADICATI IN LUI QUESTI COMPORTAMENTI, CHE NON POSSONO DUNQUE ESSERE SPORADICI).

NEL FILMATO SI VEDE PURE IL SUO COMPAGNO DI MERENDE CHE NON FA NULLA PER FERMARLO. E QUESTO INVECE DIMOSTRA CHE NON ESISTONO I POLIZIOTTI BUONI. SE FOSSE STATO DAVVERO UN BUON POLIZIOTTO, O UN POLIZIOTTO BUONO, AVREBBE DOVUTO ARRESTARE IL SUO COMPARE. COSA CHE NON HA ASSOLUTAMENTE FATTO. DUNQUE ANCHE LUI FASCISTA, CORROTTO E COLPEVOLE.

ASPETTO CHE IL CICCIO FASCISTA MI QUERELI, PERCHE’ HO DETTO CHE E’ CICCIO E FASCISTA.

AH, PERCHE’ NON SEI UN CICCIO FASCISTA?

DAI, QUERELAMI, CICCIO FASCISTA. PORTAMI IN TRIBUNALE. VEDIAMO SE HAI RAGIONE TU, CICCIO FASCISTA, OPPURE IO, CHE SONO ANTIFASCISTA E FINCHE’ ESISTERA’ LA FECCIA FASCISTA IO GLI FARO’ SEMPRE OPPOSIZIONE, CON TUTTI I MEZZI CHE HO.

https://www.giornalettismo.com/poliziotto-vicenza-ragazzo-nero-video/

Un contenitore vuoto

In giro ci sono così tante belle ragazze. Le vorrei conoscer tutte. Vorrei fare l’amore con tutte, vorrei possederle tutte. Poi però ci parli, le metti a fuoco meglio e nella maggior parte dei casi non puoi che disprezzarle, perché scopri che dentro non hanno nulla. Non hanno un’anima. Non hanno capito un cazzo del mondo. Vivono così: superficialmente. Di rimando. Commettendo errori a ripetizione, e anche a cuor leggero. Perché quasi non hanno la percezione del bene e del male.

E allora le mando affanculo. Che senso avrebbe possedere il loro bell’involucro esterno se dentro sono completamente vuote, stonate, inservibili? Se non puoi condividerci nemmeno una risata, per non parlare di un’intera vita? Nessun senso.

Dunque mi interrogo circa questa strana legge di natura, di essere attratti carnalmente da qualcuno che pure sarebbe il contrario di quel che siamo.

Bella pensata, Natura. Belle fregature che tiri. D’altronde, se non fosse così, se uomini e donne non provassero attrazione gli uni per le altre, la razza umana si estinguerebbe, non è vero?

Ma siamo sicuri che questo rappresenterebbe poi tutto questo gran male?

Eccentrica

Io non sono eccentrica.
E’ solo che sono più viva
della maggior parte delle persone.
Sono un’impopolare anguilla elettrica
in uno stagno di pesci rossi.
Edith Sitwell

I suoi occhi

La osservavo dormire. Sembrava la creatura più meravigliosa del creato.

Peccato solo, pensavo, che così non possa vedere i suoi magnifici occhi.

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